Cos’è il Play piercing

A differenza del piercing dove l’ago inserito durante l’operazione viene sostituito da “gioielli” più o meno permanenti il play piercing ovvero “giochi con aghi” consiste nel inserimento provvisorio di appositi aghi sterili durante il gioco i quali verranno rimossi non appena questo gioco ha termine.

Questa è indubbiamente una sensazione alternativa di stimolazione più psicologica in quanto dovuta alla sensazione di penetrare o di essere penetrati intimamente e profondamente che sensoriale.
Non è difficile comprendere che l’introduzione dei sottili aghi non può provocare un dolore superiore ad una semplice iniezione bensì il corpo umano regisce producendo una quantità sproporzionata di endorfina rispetto all’effettivo impatto fisiologico.
Un ulteriore rilascio di endorfine è rappresentato da giochi veri e propri che risultano dalla manipolazione degli aghi inseriti nel corpo per la crezione di figure derivanti dalla tensione della pelle senza peraltro causare un maggiore dolore fisico.

Anche la pratica del play piercing viene considerata una pratica estrema anche se nella realtà dei fatti risulti meno terribile di quanto può apparire a primo acchitto.
è una pratica sicuramente meno drastica del piercing permanente ma che comunque richiede una approfondita conoscenza delle tecniche di sterilizzazione necessarie per operare in questo campo.
Come tutte le pratiche più estreme, il modo migliore per imparare è esercitarsi e impratichirsi assieme ad un esperto insegnante.
Prima comunque di praticare il play piercing è necessario e indispensabile praticarlo su sé stessi iniziando da parti del corpo innocue come la superficie del braccio, della coscia.

PIERCING

Origini
Il piercing ha, probabilmente, origini antiche o preistoriche. Lo scopo principale sarebbe stato distinguere i ruoli assunti da ogni membro all’interno della tribù, al fine di regolare i rapporti tra i vari individui sia nel quotidiano che durante le cerimonie, rendendo immediatamente palese tutta una serie di informazioni sull’individuo e al suo rapporto con il gruppo di appartenenza[citazione necessaria].
Piercing all’orecchio
Piercing all’orecchio

In particolare, il piercing all’ombelico è nato in Egitto; gli antichi Egizi lo utilizzavano come segno di regalità. Il piercing ai capezzoli, il cosiddetto nipples, era molto probabilmente diffuso già tra i centurioni romani come segno di virilità e coraggio; inoltre veniva spesso utilizzato dalle antiche donne romane, poiché considerato un modo per abbellire ed ingrandire i seni.

Indicazioni igieniche

Uno degli aspetti tipici che si affrontano nel parlare di questa pratica sono le condizioni igieniche nelle quali operarla e le accortezze indispensabili a evitare la contrazione di malattie e infezioni. La prima regola da seguire è rivolgersi esclusivamente a centri che rispettino le indicazioni date dal Ministero della Sanità: utilizzare solo strumenti sterilizzati, evitando per esempio le pistole spara orecchini.
Il piercing è sconsigliato a chi utilizza una protesi valvolare: oltre a causare infezioni potrebbe portare a disturbi visivi di vario genere. Le zone più delicate dove fare il piercing sono genitali e superfici cutanee eccessivamente lisce (i cosidetti surface).
L’infezione, causando la penetrazione di batteri infettivi nel corpo, può arrivare a compromettere l’attività di cuore, reni e fegato.
Quando si toglie il gioiello dal foro è necessario avere le mani pulite e disinfettate. Se la zona è arrossata o è presente del pus non bisogna togliere il gioiello, onde evitare infezioni; in questi casi, se l’arrossamento non passa, la cosa opportuna da fare è rivolgersi a un medico o meglio a un piercer esperto, in quanto alcuni medici non avendo molta competenza in materia potrebbero darvi dei suggerimenti sbagliati.
Una malattia molto pericolosa che si può contrarre tramite il piercing in condizioni igieniche non idonee è l’epatite.

Il piercing oggi

Il piercing è praticato dal 20,5% degli adolescenti aventi un’età compresa ta i 15 e i 19 anni (in Italia è necessario il consenso dei genitori qualora il ragazzo sia minorenne), per il 27,5% femmine, 14% maschi[citazione necessaria]. La parte del corpo più utilizzata è l’orecchio (89%), seguita dal naso (56%) e dall’ ombelico[citazione necessaria], adornato con brillantini e anellini utilizzati soprattutto dalle ragazze. Altre zone molto comuni sono la lingua, molto in crescita sopratutto negli ultimi anni, il sopracciglio, piercing tipicamente maschile e il contorno delle labbra.

Perché?

Molte persone si sottopongono a questa pratica per un puro fattore di abbellimento del proprio corpo, per poter vantare una diversità o una similitudine con gli altri. Altre persone lo fanno in quanto ritengono che alcuni tipi di piercing, in particolare quelli ai genitali e il tongue (quello alla lingua) aumentino il piacere nel raporto sessuale.

Alcuni piercing non provocano forte dolore al momento della foratura (eccetto per il foro a genitali o capezzoli dove per evitare il dolore viene praticata l’anestesia locale) bensì è il post-foro, come nel caso del tongue, a provocare fastidi e gonfiori per un paio di giorni.

Qualche regola per scegliere un giusto piercer

Qualche regola per scegliere un giusto piercer:
Dovrebbe avere una profonda conoscenza dell’anatomia umana, dei tessuti, della pelle, dei terminali nervosi da non toccare;
deve sapere come fermare un’eventuale emorragia, come affrontare ogni problema tecnico che può insorgere. Inoltre è fondamentale usare i gioielli adatti, con le giuste misure, e l’ago adatto (MAI una pistola spara-orecchini!).

Per scegliere un professionista serio e scrupoloso:
1) Parlate con quelli che conoscete, che hanno già avuto questa esperienza;
2) Il giusto piercing, come un tatuagio, richiede a volte un viaggio e un po’ di soldi in più;
3) Contattate il piercer e spiegategli cosa volete, che vorreste vedere qualche lavoro precedente che ha fatto, informatevi sulle tecniche, sui prezzi, etc…
4) Controllate che lo studio nel quale lavora sia un posto pulito, tranquillo e ben organizzato. Se desiderate la privacy durante l’operazione dovete essere accontentati senza problemi.

Le regole per far guarire il tuo piercing:
Tocca il piercing solo dopo esserti lavato le mani, usa detergenti neutri, puliscilo due volte al giorno (mattina e sera), non usare disinfettanti troppo forti (acqua ossigenata, alcool, betadine ecc.).
Abbi cura di non fare entrare nel piercing le crosticine prodotte durante la guarigione perché potrebbero ferirlo e infettarlo, indossa solo indumenti in cotone a contatto del piercing. Durante il periodo di guarigione indossare costantemente il gioiello perché il piercing, se lasciato vuoto, tende a contrarsi rapidamente e quindi a richiudersi.
Caratteristiche di una infezione allergica sono: prurito, eruzioni cutanee, secrezioni chiare, dilatazione del piercing. Solamente se si manifestano questi sintomi occorre cambiare sostanze detergenti e disinfettanti. Qualora persistesse la reazione allergica è consigliabile cambiare il gioiello con uno di materiale differente (es. acciaio chirurgico a niobio)

 

da http://www.losportellodelconsumatore.it 

Sex piercing femminili

INNER LABIA
Piercing posto sulle piccole labbra. È il piercing più comune fatto sui genitali femminili, perché i leggeri lobi di carne sono relativamente facili da bucare e guariscono molto più velocemente di qualsiasi altro body piercing. Clicca quì per foto dimostrativa.

OUTER LABIA
Le grandi labbra possono essere forate in tutta la loro lunghezza, ma se il piercing è fatto troppo in basso può causare qualche problema nel sedersi. Dato che le grandi labbra sono più spesse delle piccole, occorrerà un po’ di tempo in più perchè il foro cicatrizzi. Nell’antico impero romano invece la pratica dell’infibulazione era usata comunemente, ma non per motivi di libidine erotica, piuttosto il contrario. Alle schiave veniva inserito una specie di lucchetto sulle grandi labbra forate, per proibire loro i rapporti sessuali e assicurare così la loro castità. In Europa, invece, l’anello genitale sta diventando, sia per la donna che per l’uomo, un simbolo di fidanzamento e unione. Clicca quì per foto dimostrativa.

HOOD
È fatto forando il lembo di pelle che copre il clitoride. Può essere bucato sia orizzontalmente che verticalmente, e si può applicare sia l’anello che la barretta. La guarigione è rapida. Clicca quì per foto dimostrativa.

CLITORIS
Questo piercing sta diventando molto popolare grazie alle forti sensazioni fisiche che provoca. Può essere messo in modo orizzontale o verticale, bucando al centro la base del clitoride. Il suo posizionamento è cruciale e ci vogliono circa sei settimane perchè il piercing guarisca.

Sex piercing maschili

PRINCE ALBERT
Era già usato durante l’epoca Vittoriana. La leggenda dice che il principe Alberto avesse un anello infilato nella punta del pene, per mantenere indietro il prepuzio e mantenere così il suo organo pulito, per non offendere la regina. Dalla leggenda il nome per uno tra i piercings più popolari. Il Prince Albert è realizzato bucando dall’uretra la base della punta del pene e infilando un anello nel foro praticato. La procedura è veloce, non presenta particolari problemi, dato che lo spessore della pelle da forare è relativamente sottile e cicatrizza rapidamente. Clicca quì per foto dimostrativa.

FRENUM
Questo è un piercing di origine europea, che veniva usato per una sicura castità. Per prevenire i rapporti sessuali si arrivava a mettere una sorta di lucchetto infilato nel pene. Il Frenum viene realizzato bucando la pelle che sta sotto la base del pene e l’anello, che passando attraverso il foro, va a circondare la punta dello stesso. La misura dell’anello e il suo posizionamento sono molto importanti. La procedura e la guarigione sono semplici e rapide (due o tre mesi per la cicatrizzazione completa). È un altro tra i piercing più popolari. Clicca quì per foto dimostrativa.

DYDOES
L’ uso del Dydoes ha origini abbastanza recenti. I Dydoes, usati di solito in coppia, sono piercings fatti attorno al bordo del glande. Vengono usate barrette d’ acciaio chirurgico con chiusure da entrambe i lati, consistenti in piccole sfere. Questo tipo di piercing va bene solo per le persone che hanno il pene circonciso. La cicatrizzazione avviene in 4/6 settimane. Clicca quì per foto dimostrativa.

APADRAVYA
È un piercing verticale che passa attraverso tutta la punta del pene, messo in modo che l’estremità inferiore esca dalla base del pene. Dell’Apadraya si parla anche nel Kamasutra, l’antico scritto Indù sull’amore. Questo è uno tra i piercing più difficili da eseguire e bisogna aspettare vari mesi perché cicatrizzi perfettamente. Non è molto diffuso in occidente. Clicca quì per foto dimostrativa.

AMPALLANG
Non è ancora molto conosciuto nel mondo occidentale, ma sta già prendendo piede. È di casa nei paesi circondati dall’oceano Indiano, dove la pratica viene effettuata come rito d’iniziazione o di passaggio alla pubertà. Questo piercing è messo orizzontalmente, attraverso la punta del pene e può, o non, passare dall’ uretra a seconda della posizione scelta. Anche l’Ampallang ha una guarigione molto lunga, circa sei mesi o più, ma se posizionato attraverso l’uretra tende a cicatrizzare più velocemente. Clicca quì per foto dimostrativa.

FORESKIN
Sul prepuzio si possono fare piercings singoli o multipli. Dato che il tessuto è molto fine, la guarigione è rapida. Il foreskin può essere fatto per aumentare le sensazioni, mediante lo sfregamento dell’anello sul glande, ma anche per mantenere la castità, mediante un anello (in alcuni casi anche un lucchetto) infilato nel foro, in modo che la pelle del prepuzio vada a coprire la punta del pene, impedendo al glande di uscire. Questa pratica è chiamata infibulazione ed era comunemente fatta agli schiavi maschi nell’antica Grecia e a Roma. Anche questo piercing guarisce nell’arco di due o tre mesi. Clicca quì per foto dimostrativa.

HAFADA
Considerato dagli arabi molto importante, l’Hafada è un “regalo” per chi raggiunge l’ età adulta e diventa finalmente uomo. Viene organizzato un rito cerimoniale da amici e parenti e al designato viene fatto il piercing. Un piercing relativamente superficiale, posizionato a lato dello scroto tra il testicolo e la base del pene. Se ne possono fare anche multipli, messi sia ai lati che nel centro dello scroto. Gli arabi molto ricchi usano pietre preziose, come la pietra del Kuwait, da incastonare nell’Hafada. I francesi della legione straniera tornarono dal Nord-Africa portando questi ornamenti genitali, di solito sul lato sinistro, ma spesso su entrambe i lati dello scroto. La procedura è veloce e non particolarmente dolorosa. Clicca quì per foto dimostrativa.

GUICHE
È molto comune tra i maschi nativi del Sud Pacifico ed è praticato anch’esso come rito, durante la pubertà. Il piercing è orizzontale, fatto nel lembo di pelle tra lo scroto e l’ano. È uno dei piercing più difficili da fare e con cui convivere , specialmente per chi passa molto tempo “seduto”! Si consiglia l’uso di una barretta al posto dell’anello, dopo che il piercing è guarito. Clicca quì per foto dimostrativa.

In caso di reazione c’è un’unica soluzione: rinunciare al piercing.

 

Come il tatuaggio, il piercing è una pratica molto antica. In molte società aveva una valenza sociale, era un segno distintivo di appartenenza a una tribù o a una categoria particolare: sacerdoti, nobili, ecc. Lo si poteva anche avere in occasione di un rito iniziatico di passaggio dall’infanzia all’ età adulta. La moda del piercing fu introdotta dagli hippy negli anni ’60. Questa pratica esprimeva il loro sogno di un ritorno alla vita primitiva, che doveva essere più bella e più autentica, ed era come un segno di riconoscimento tra loro. Negli anni ’80 questa pratica fu ripresa dal movimento dei punk. Bucarsi il corpo con gli aghi era un modo di manifestare il loro violento rifiuto della società, esibendo un aspetto aggressivo e provocatorio. Il piercing si può fare su molte parti del corpo.

Sul viso: lobo d’orecchio, arcata sopracciglia re, labbra, lingua, narice, e anche il setto nasale, ombelico. Su alcune parti del corpo, come la schiena e le braccia, i rischi di rigetto sono più alti. Il piercing vicino agli occhi o sui denti sono pericolosi. In tutti i casi questa pratica non è priva di rischi.Se veramente si desidera un piercing, la prima precauzione è quella di scegliere un professionista che osservi un’igiene rigorosa, altrimenti si corrono seri rischi di trasmissione di malattie gravi, e anche gravissime (e patite C, AIDS). È doloroso? Sì, e questo fa parte del gioco. Doloroso quando viene fatta la perforazione e quando questa si cicatrizza. La cicatrizzazione è lunga! Chi si sottopone al piercing deve rispettare un certo numero di regole. Il tempo di cicatrizzazione varia a seconda dei piercing: da 6 a 8 settimane per il lobo del l’orecchio, l’arcata sopraccigliare e le labbra; 8 settimane per la lingua; da 6 a 9 mesi per l’ombelico. Durante questo periodo bisogna disinfettare regolarmente la ferita, non esporla al sole, evitare i bagni di mare e la sabbia. E tenere il gioiello fino alla completa cicatrizzazione.
Attenzione alle allergie! Quando la ferita è completamente cicatrizzata, allora si può togliere il gioiello e sostituirlo con un altro. Però è meglio evitare di fare circolare lo stesso gioiello nei diversi punti forati (non mettere sul naso quello che si era messo all’ombelico), e di fare scambi con altre persone, se non si vogliono aumentare i rischi di infezione! Infine è preferibile usare gioielli di metalli preziosi o anallergici per non incorrere in reazioni allergiche. I rischi di infezione. Ci sono quattro rischi di reazioni della pelle dopo un piercing: – Il granuloma, che è un bubbone carnoso che si forma intorno al foro. – La superinfezione (o rigetto). – Il fibroma, che è un tumore benigno che si forma sotto la ferita. Attenzione, è più frequente di quanto si creda. – Le irritazioni della pelle, che generano un forte prurito.

In caso di reazione c’è un’unica soluzione: rinunciare al piercing. I casi di infezione (fibroma, ecc.) richiedono un intervento chirurgico. A volte bisogna «ripulire» tutta la zona intorno alla ferita, perciò la cicatrice è assicurata! Prima di prendere in considerazione un piercing, bisogna tener presente che questi rischi sono reali. Non sono pochi i neofiti del piercing che arrivano al pronto soccorso o negli ambulatori medici a causa di qualche complicazione. Nella nostra società, se si eccettuano i buchi nei lobi degli orecchi, il piercing non ha nessuna tradizione ancestrale, cioè ereditata dai nostri avi. È semplicemente un’effrazione volontaria del corpo, una specie di aggressione che merita una riflessione più attenta. Innanzitutto certi piercing sono veramente scomodi e fastidiosi, anche quando si ha l’abitudine a cose del genere. Il piercing sulla lingua, per esempio, sbatte o vibra contro i denti ogni volta che si pronuncia una consonante. Oggi gli adepti del piercing, maschi e femmine, considerano questa pratica come un tratto estetico e originale. Ma, come gli hippy e i punk di ieri, amano soprattutto quel sentimento di appartenenza che lo accompagna.
In pratica il mondo si divide in due gruppi: ci sono quelli che hanno il piercing e gli altri. I primi hanno l’impressione di fare parte di una stessa famiglia. E poi in fondo, come per il tatuaggio, c’è sempre una sorta di desiderio di manipolare e anche di mutilare il proprio corpo, per vedere com’è, per provocare, per dimostrare a se stessi e agli altri che si è liberi di fare quello che si vuole. Resta da vedere se si ha veramente bisogno di un piercing per stare bene con se stessi. Una cosa è certa: la vostra pelle non ne sente alcun bisogno! Avete voglia di vedere come stareste con un piercing? Non c’è bisogno che vi buchiate la pelle. Né il vostro ombelico, né il naso, né la lingua lo reclamano! Pensate piuttosto ai falsi piercing calamitati o autoadesivi. Vi consentiranno di pensarci su prima di decidere… e anche di fare un bello scherzo alla mamma o alla nonna!

 

da http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/ 

Tipologie di piercing: Genitali

Come è ovvio, in questa sezione non era possibile inserire immagini, ma essendo tanti e tutti diversi i piercing ai genitali sia femminili che maschili, eccone una sintetica descrizione:
Sex piercing femminili

INNER LABIA
Piercing posto sulle piccole labbra. È il piercing più comune fatto sui genitali femminili, perchè i leggeri lobi di carne sono relativamente facili da bucare e guariscono molto più velocemente di qualsiasi altro body piercing.

OUTER LABIA
Le grandi labbra possono essere forate in tutta la loro lunghezza, ma se il piercing è fatto troppo in basso può causare qualche problema nel sedersi. Dato che le grandi labbra sono più spesse delle piccole, occorrerà un po’ di tempo in più perchè il foro cicatrizzi. Nell’ antico impero romano invece la pratica dell’ infibulazione era usata comunemente, ma non per motivi di libidine erotica, piuttosto il contrario. Alle schiave veniva inserito una specie di lucchetto sulle grandi labbra forate, per proibire loro i rapporti sessuali e assicurare così la loro castità.

HOOD
È fatto forando i llembo di pelle che copre il clitoride. Può essere bucato sia orizzontalmente che verticalmente, e si può applicare sia l’ anello che la barretta. La guarigione è rapida.

CLITORIS
Questo piercing sta diventando molto popolare grazie alle forti sensazioni fisiche che provoca. Può essere messo in modo orizzontale o verticale, bucando al centro la base del clitoride. Il suo posizionamento è cruciale e ci vogliono circa sei settimane perchè il piercing guarisca.
Sex piercing maschili

PRINCE ALBERT
Era già usato durante l’epoca Vittoriana. La leggenda dice che il principe Alberto avesse un anello infilato nella punta del pene, per mantenere indietro il prepuzio e mantenere così il suo organo pulito, per non offendere la regina. Dalla leggenda il nome per uno tra i piercings più popolari. Il Prince Albert è realizzato bucando dall’uretra la base della punta del pene e infilando un anello nel foro praticato. La procedura è veloce, non presenta particolari problemi, dato che lo spessore della pelle da forare è relativamente sottile e cicatrizza rapidamente.

FRENUM
Questo è un piercing di origine europea, che veniva usato per una sicura castità. Per prevenire i rapporti sessuali si arrivava a mettere una sorta di lucchetto infilato nel pene. Il Frenum viene realizzato bucando la pelle che sta sotto la base del pene. L’anello, che passando attraverso il foro, va a circondare la punta del pene, La misura dell’ anello e il suo posizionamento sono molto importanti. La procedura e la guarigione sono semplici e rapide (due o tre mesi per la cicatrizzazione completa).

DYDOES
L’ uso del Dydoes ha origini abbastanza recenti. I Dydoes, usati di solito in coppia, sono piercings fatti attorno al bordo del glande. Vengono usatte barrette d’acciaio chirurgico con chiusure da entrambe i lati, consistenti in piccole sfere. Questo tipo di piercing va bene solo per le persone che hanno il pene circonciso. La cicatrizzazione avviene in 4/6 settimane.

APADRAVYA
È un piercing verticale che passa attraverso tutta la punta del pene, messo in modo che l’estremità inferiore esca dalla base del pene. Dell’ Apadraya si parla anche nel Kamasutra, l’antico scritto indù sull’amore. Questo è uno tra i piercing più difficili da eseguire e bisogna aspettare vari mesi perchè cicatrizzi perfettamente.

AMPALLANG
Non è ancora molto conosciuto nel mondo occidentale, ma sta già prendendo piede. È di casa nei paesi circondati dall’oceano Indiano, dove la pratica viene effettuata come rito d’ iniziazione o di passaggio alla pubertà. Questo piercing è messo orizzontalmente, attraverso la punta del pene e può, o non, passare dall’ uretra a seconda della posizione scelta. Anche l’Ampallang ha una guarigione lunga.

FORESKIN
Sul prepuzio si possono fare piercings singoli o multipli. Dato che il tessuto è molto fine, la guarigione è rapida. Il foreskin può essere fatto per aumentare le sensazioni, mediante lo sfregamento dell’anello sul glande, ma anche per mantenere la castità, mediante un anello (in alcuni casi anche un lucchetto) infilato nel foro, in modo che la pelle del prepuzio vada a coprire la punta del pene, impedendo al glande di uscire. Anche questo piercing guarisce nell’ arco di due o tre mesi.

HAFADA
considerato dagli arabi molto importante, l’hafada è un “regalo” per chi raggiunge l’età adulta e diventa finalmente uomo. Viene organizzato un rito cerimoniale da amici e parenti e al designato viene fatto il piercing. Un piercing relativamente superficiale, posizionato a lato dello scroto tra il testicolo e la base del pene. Se ne possono fare anche multipli, messi sia ai lati che nel centro dello scroto. Gli arabi molto ricchi usano pietre preziose, come la pietra del Kuwait, da incastonare nell’hafada. I francesi della legione straniera tornarono dal Nord-Africa portando questi ornamenti genitali, di solito sul lato sinistro, ma spesso su entrambe i lati dello scroto. La procedura è veloce e non particolarmente dolorosa.

GUICHE
È molto comune tra i maschi nativi del Sud Pacifico ed è praticato anch’esso come rito, durante la pubertà. Il piercing è orizzontale, fatto nel lembo di pelle tra lo scroto e l’ ano. È uno dei piercing più difficili da fare e con cui convivere , specialmente per chi passa molto tempo “seduto”!

Tipologie di piercing: Sottopelle

Piercing sottopelleIl piercing sottopelle può essere praticato in tutte le parti del corpo, escluse quelle in cui si praticano gli altri piercing.
Sono anche quelli in cui più frequentemente avviene il fenomeno del rigetto, cioè il tuo corpo lo prende come oggetto estraneo e cerca di espellerlo, analogamente a come avviene quando ti si infila una spina in un dito: la pelle si indurisce attorno all’oggetto e lo spinge verso l’esterno.
Nonostante questo rischio viene praticato spesso sul petto, sulle braccia, sulle gambe; lo stesso piercing al sopracciglio è un sottopelle.
Personalmente non mi piace e mi è stato anche detto che faccia molto male!

Tipologie di piercing: Ombelico

Ombelico appena piercatoIn questi ultimi tempi si sta diffondendo a macchia d’olio, grazie anche alle numerose popstar che lo sfoggiano; è molto richiesto dai più giovani anche se i piercer solitamente non praticano la loro arte su minorenni.
E’ un tipo di piercing molto visuale che si presta facilmente alla personalizzazione, sia per il posizionamento (sempre rispettando degli standrd minimi che ne garantiscano la guarigione e una buona salute) sia per il tipo di gioelleria utilizzata.
Il tipo piu’ diffuso è verticale nella parte superiore dell’ombelico con una’apposita banana barbell che abbia la pallina più grande all’interno dell’ombelico stesso, esistono varianti verticali nella parte inferiori, orizzontali ai lati, combinazione di più fori anche con un unico gioiello.
Girano voci di possibili infezioni al fegato causate dal piercing all’ombelico, ciò è praticamente impossibile; in un certo senso una parte dell’ombelico è collegata al fegato (non si tratta però della parte che viene forata) ed una grave infezione esterna può essere trasemssa all’interno, il fatto è che l’infezione dovrebbe essere così grave che sarebbe impossibile non accorgersi dell’inizio di qualcosa di strano e conseguentemente non prendere le dovute precauzioni.

Tipologie di piercing: Capezzolo

Piercing al capezzoloCapezzolo maschile
Sicuramente un piercing di grande impatto; può essere praticato solo su un lato o su entrambi (è consigliabile, nel caso si decida di forarsi entrambi i capezzoli eseguire la procedura nello stesso momento , in modo da farli assestare in egual maniera).
Il lato su cui è praticato non indica in alcun modo le preferenze sessuali è solo una questione di scelta personale.
La versione ‘base’ è praticata orizzontalmente qualche millimetro dietro al capezzolo -nell’areola- e non nel capezzolo stesso, quindi anche uomini con il capezzolo relativamente poco sviluppato posso averlo (è sempre consigliabile consultarsi con un piercer). Il foro può essere praticato anche verticalmente o diagonalmente, oppure possono essere combinati fra loro pù fori.
Nel piercing al capezzolo possono essere inseriti anelli o barrete (diritte o circolari), il calibro minimo deve essere di almeno 14ga (per evitare effetti tipo lama) e teoricamente non c’è limite per un massimo; in molti dilatano il foro al capezzolo o ne allungano le dimensioni attraverso particolari strumenti.
Capezzolo femminile
Molto simile a quello maschile, la differenza sostanziale è che in questo caso il foro viene praticato esattamente sul capezzolo, alla base.
La domanda posta più frequentemente riguardo questo tipo di piercing è che se dopo averlo praticato ci sono problemi con l’allattamento; un capezzolo femminile contiene migliaia di dotti che dalle ghiandole portano il latte all’esterno, il foro ne danneggia solo alcune decine, quindi non esiste nessun problema del genere; al massimo è necessario togliere l’anello (o la barretta) durante la procedura di allattamento se questa risulta scomoda (sia per la madre che per il bambino); ovviamente ci stiamo riferendo a piercing perfettamente guariti!