Sarà un compleanno da dimenticare?

3 maggio.. Compio 21 anni. Il cielo è nuvoloso come non mai e già nella notte ha piovuto a dirotto.

La sfortuna inoltre sembra avercela con me: due giorni prima mi sono slogata una caviglia, faccio fatica a camminare e la tanto sospirata gita a Venezia che volevo regalarmi è andata in fumo.

Come se non bastasse la pioggia si trasforma di minuto in minuto in un uragano, con trombe d’aria ke provocano disastri fin dal mattino… Il telegiornale delle 8 gracchia di case diroccate e fiumi sopra il livello di guardia… Sarà un compleanno da dimenticare!

Intanto che mi arrivano telefonate di auguri, penso a cosa fare durante la giornata… In progetto c’è solo un giro con una mia amica nel tardo pomeriggio, così penso di andare dal piercer a fare 2 chiacchiere… Lui di certo è al lavoro e con un tempo così tremendo, c’è davvero poca gente ke pensa di uscire di casa per andare a farsi un piercing. Giusto una povera cretina che compie gli anni!

Verso le tre del pomeriggio arrivo allo studio di Markino… Perfettamente imboscato in una vecchia casa di ringhiera, è l’ideale per fumatine in allegria.

Mi siedo sul divano-trappola ke dopo 5 minuti ti fa ritrovare a terra… Ci mettiamo a fumare un aperitivo svizzero esportato con cura ed amore… E iniziamo a parlare. Così, mentre discutiamo di piercing e varie, decidiamo di sforacchiare la mia bimbetta… La cosa mi prende bene, anche se l’imbarazzo di togliermi le mutande davanti a un mio amico mi lascia un attimo perplessa.

“Cos’è? Ti vergogni di denudarti davanti a me?”

“Chi, io??????_ fingendo una più che apparente sicurezza

Il momento è arrivato… Dopo una breve occhiata alle foto in archivio decidiamo per un hood verticale, ritenuto da entrambi la soluzione ideale…

La preparazione è abbastanza lunga: occorre selezionare con molta cura il punto da perforare, per evitare spiacevoli inconvenienti. Un altro problema è individuare una posizione comoda per entrambi nel suo lettino, visto che il piercing è piuttosto doloroso e devo essere rilassata al massimo.

Dopo un quarto d’ora di tentativi alla fine ce la facciamo e manca solo di preparare il materiale e scegliere il gioiello… Inizialmente opto per una circular barbell, poi ripiego su una barretta curva, decisamente più comoda e più igienica, vista la posizione soggetta a continui e dolorosi sfregamenti.

Svaccata sul lettino, inizio a respirare profondamente, cercando di non sentire la tensione che lentamente mi sale dal basso ventre al cuore… Dal piano superiore sale la musica di una radio accesa, da fuori si possono udire le gocce d’acqua picchiare contro le finestre sbarrate… Cerco di distrarmi più che posso… Il mio sguardo si perde qua e là per lo studio, l’odore del disinfettante m’invade violentemente le narici…

La preparazione è terminata.

Markino mi spalma una cremina di un non so cosa di leggermente anestetico sulla parte, ma non fa assolutamente effetto al momento in cui dovrebbe. Poi stringe con decisione le pinze attorno al cappuccio del clitoride, il dolore è intenso e crescente… Il passaggio dell’ago è un attimo di delirio puro, in cui sobbalzo cacciando un urletto di sofferenza, del tutto incontrollabile. Un attimo in cui davvero ho visto le stelle!

Mi sento subito storditissima, come se mi avessero tirato una botta in testa.

Alla fine l’effetto dell’anestetico ha iniziato a salire (soltanto ora, accidenti!) e non sento più alcun bruciore… Il mio hood è splendente e perfettamente eseguito… Proprio un bel regaluccio!!!!!!

Passo dieci minuti abbondanti ad osservarlo allo specchio, mentre tratto sulla cifra da pagare… Visto che è il mio compleanno e che ci conosciamo ormai da tre anni (sono una veterana del suo studio!), mi fa uno sconto di un bel po’ di euri…

Strafelice m’incammino verso il puntello con la mia amica…

La prima a saperlo è lei ed è a dir poco sconvolta…

A distanza di tre mesi non ha ancora avuto il coraggio di vederlo!

Per quel che riguarda la guarigione del piercing, devo dire che ha presentato qualche difficoltà… All’inizio ho dovuto indossare sempre abiti larghi ke non sfregassero con la parte… Il dolore è spesso intenso, specialmente le prime due settimane, e mi sono ritrovata più di una volta a fare facce strane in pubblico mentre salivo sulla bicicletta.

Una cosa molto importante è indossare sempre biancheria in fibre naturali, perchè con una ferita aperta le allergie e le infezioni sono in agguato più che mai… Ne so qualcosa io che con i primi caldi ho sofferto abbastanza per il mio hood fresco di esecuzione.

Per quanto riguarda l’aspetto sessuale… Il gioiello entra in contatto direttamente con un certo grillettino di piacere… E che dirvi, si sente eccome! Ma non credo che sia una conseguenza diretta del piercing, forse è molto più un fattore psicologico: vederlo mi da soddisfazione.

Non ho consigli da darvi, semplicemente… Se ve la sentite fatelo, è un regalo prima di tutto a voi stesse. E basta!

Buon piercing!