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15/05/2008

Avanzano le bambole cattive sono le anti-Barbie col piercing

Cattive, eppure tutte le vogliono. Anzi, le vogliono proprio perché hanno sguardi crudi, sorrisi lascivi e fianchi che tradiscono pulsioni indicibili. Quanto siano sfrontate si vede: pantaloni aderenti, a vita bassa, a zampa d' elefante. Top scopri ombelico, zeppe anni Settanta, scarpe da ginnastica, cappellini da baseball, bandana, tatuaggi, piercing, zainetto. E quel trucco, labbra abbondanti e occhi puntuti. Acconciature da copertina. E' tutta qui, nel loro guardaroba, nello stile di vita che l' accompagna, la dirompenza di Jasmine, Cloe, Sasha, Jade e Meygan, insomma delle Bratz, le cinque bambolette di plastica alte 25 centimetri che in appena un anno e mezzo di vita sono riuscite a fare quello che la 43enne di casa Mattel non ha mai saputo: far giocare le "tweens", le 8-12enni corteggiate dall' industria dei giocattoli. Non chiamiamole bambole, è riduttivo. Le Bratz vanno assumendo proporzioni più importanti e, per qualcuno, inquietanti: sono un gadget, un logo, una filosofia. Uno specchio per le ragazzine non più bambine e non ancora adolescenti: quelle con la smania addosso di crescere, di essere femmine e insomma essere tout court. "Bad girl", cattive ragazze le Bratz. Proprio come Britney Spears e Avril Lavigne e tante altre pop star della MTV generation. Dopo essersi imposte come le anti-Barbie per eccellenza e aver attirato l' attenzione degli analisti di Wall Street, le Bratz mietono ora stesso successo, e stesse vittime, in quello italiano a 25 euro l' una. Un successo confermato dal distributore esclusivo per l' Italia, la GIG Giochi Preziosi. Da poco affiancate dai Bratz Boy, Dylan e Cameron, le Bratz, creature della MGA Entertainment, California, hanno spinto la Mattel, già in crisi d' immagine da qualche tempo, a lanciare nell' ottobre 2002 le "My Scene", tre bambole - Chelsea, Madison e Barbie - che come le cinque cattive ragazze dell' east coast sono "fashion addicted", seguono compulsivamente la moda. Il loro stile di vita, irriverente. Passano il tempo al salone di bellezza con vasca Jacuzzi, vanno in giro in cabriolet e ascoltano tanta musica "giusta" nei posti "giusti". Sono le "fashion dolls". Il giro d' affari che hanno innescato oltreoceano, da capogiro: le Bratz a ottobre figuravano al quarto posto nelle vendite, distanziando la Barbie Raperonzolo slittata in ottava posizione. A febbraio 2002 hanno vinto il Premio "Giocattolo dell' anno". Isaac Larian, capo della MGA, ha quantificato che un 65% delle vendite dell' azienda viene ormai dalle Bratz (ognuna costa 14.99 dollari, ne sono state vendute per quasi 200 milioni di dollari lo scorso anno) e che le aspettative per il 2003 sono di raddoppiare i 260 milioni di dollari di entrate complessive del 2002. Nel futuro, altri progetti con il marchio Bratz: cd players, telefoni, occhiali da sole, videogiochi, abiti e scarpe. Forse, un film. Invasive come ogni logo che si rispetti.

da http://www.repubblica.it

10:50 Scritto da: fotografaro in NOTIZIE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: piercing, foto, tattoo, tatoo, ragazze, images, immagini | OKNOtizie |  Facebook